Metodi: SQ4R


Ciao,

qualche tempo fa ti accennato al fatto che avrei parlato di metodi di studio, ma che sarebbe stata necessaria prima una premessa.

Oggi ti presento quello che può essere definito il primo metodo di studio che è stato messo a punto a livello storico. Come già potrai avere intuito, anche in questo caso il titolo è un acronimo: il metodo SQ4R. In questo post ti spiego a cosa rimanda ogni lettera, quali sono i pregi e quali i limiti. L’immagine di oggi, anche se in inglese (ci dovrai fare l’abitudine), è utile per comprendere il suo significato. Partiamo dalla parola in alto a sinistra:

Survey: significa fare un’indagine, una perizia. E’ il momento in cui sfogliamo il materiale e vediamo “cosa c’è dentro”. Come quando ci troviamo in una sala d’aspetto e davanti a noin si presenta una pila di riviste di vario genere. Prima di sceglierne una, iniziamo a guardare le prime pagine..

Question: porsi delle domande. Questa fase è molto importante è spesso viene svalutata e non compresa appieno. Sai come fare a capire quali domande ti fai? Dalle risposte che ti dai!!  Immagina di essere nella sala d’aspetto e stai sfogliando il malloppo di riviste. Mentre stai sfogliando stai già dicendo a te stesso “questa mi piace”, “uff.. che noia, questa”… “guarda che bella copertina”…  In questo caso stai presupponendo delle domande: cosa mi piace delle riviste? Che cosa mi annoia e cosa mi diverte/svaga? Cosa  attrae la mia attenzione? Fai attenzione alla prossima volta che inizi a sfogliare il prossimo capitolo da studiare, e ascolta quali risposte ti dai. Potresti focalizzare meglio le tue domande e per esempio chiederti: Di cosa tratta questo capitolo? Come posso imparare in modo efficace e divertendomi?

E ora.. prendiamo in esame le 4R:

Read: questo è “facile”, è il momento di leggere. Leggere una prima volta significa andare via “lisci come l’olio”, senza cioè cercare di comprendere tutto. E’ una lettura in cui lasciamo che ci guidi la nostra semplice curiosità di sapere cosa c’è scritto. Il mio consiglio? Leggi velocemente.

Re-Read: rileggere. Una volta che ci siamo “goduti” la lettura è necessario riprendere la parte letta e rileggerla, questa volta entrando in profondità. Il mio consiglio spassionato è quello di fermarti dopo la lettura e fare una piccola pausa di qualche minuto, per fare in modo di non “annoiarti” troppo riprendendo una cosa appena vista. A me basta soltanto togliere lo sguardo dal libro, chiuderlo e ascoltarmi una bella canzone, ma io sono uno che si annoia subito.. Se invece te la senti, ritorna subito sui tuoi passi e riprendi daccapo la lettura, magfari utilizzando qualche tecnica per evidenziare i concetti ;-)

Se la pausa non l’hai fatta prima.. è il caso che la fai adesso perché poi è il momento di

Recite: ripetere. Ed è il caso di farlo subito, appena hai finito di Ri-leggere. Puoi ripetere quante volte vuoi e nei modi in cui ti trovi meglio, l’importante è che cerchi di renderti conto, nel modo più dettagliato possibile, se quello che hai capito lo sai anche “verbalizzare”, cioè dirlo con parole tue. Questo gesto, il dire le cose o anche il solo ripetersele a mente, ha una potenza incredibile per il tuo cervello e per la tua mente… e ti prometto di parlartene in seguito! ;-)

L’ultima R è la

Review: Ripassare. Come mai l’autore del metodo SQ4R ha distinto il Ripetere dal Ripassare? Col gesto del Ripassare ci stiamo focalizzando sul capire quanto ci è rimasto in memoria. Il momento del Ripassare è quello considerato più noioso, eppure potrebbe diventare il più divertente. Per esempio, potresti immaginarti di metterti tu a fare lezione davanti ai tuoi studenti! Immagina di avere 20 minuti di tempo per insegnare ai tuoi ragazzi cosa hai appena studiato! :-D In questo modo potresti ripetere rileggendo passi importanti, facendo “schemi alla lavagna”, guardandoti allo specchio.. e se ogni tanto ti ritrovi coi tuoi amici, potresti inventarti delle interviste.. insomma.. lascia correre la fantasia!

Questo è lo schema del metodo. Se hai tempo, traduci i termini dello schema qui sopra, potrebbero esserti utili per utilizzare al meglio l’SPQ4R. Come ti avevo accennato all’inizio, questo metodo è quello formulato per primo (a livello scientifico, non è che prima non si usassero dei metodi!) e, come tutti i metodi, ha i suoi pregi e i suoi limiti. Tra i pregi
vi è quello di formularci delle aspettative, cioè di indirizzare la nostra mente verso un obiettivo, di riflettere personalmente sul materiale e di rielaborarlo durante il ripasso. Tra i limiti c’è sicuramente il fatto che sia “faticoso”, e che faccia perdere tanto tempo, sopratutto quando lo si usa per le prime volte. E questo porta dritti alla noia… Il segreto sta nell’usarlo fino a che non diventi una cosa automatica..

E ricorda: prima di tutto, sperimenta. Solo così puoi dire che funziona davvero!

A presto!

Andrea

Tag: , , , ,

3 Risposte to “Metodi: SQ4R”

  1. Gennaro Romagnoli Says:

    Bravo Andre…
    questo si che è aggiugere
    valore :-)

    • Andrea Says:

      Grazie Genna!
      Purtroppo devo lavorarci ancora,
      non tanto sugli articoli quanto sul blog,
      perché mi cancella delle cose oppure non me le aggiorna…
      Pian pianin!! ;-)

  2. Anonimo Says:

    Molto chiaro ed esposto in modo piacevole… Complimenti!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: